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Moni­to­raggio delle tran­sa­zioni

Se un isti­tuto finan­ziario dispone di un sistema di moni­to­raggio delle tran­sa­zioni, tutti i paga­menti tra­smessi dal cliente sono sot­to­posti a una serie di rou­tine di veri­fica prima che ven­gano ese­guiti. I tra­sfe­ri­menti inu­suali, come quelli verso l’estero, ven­gono ana­liz­zati in modo spe­ci­fico.

Veri­fica auto­ma­tica di tutte le tran­sa­zioni

Per impe­dire l’esecuzione di tra­sfe­ri­menti frau­do­lenti, alcuni isti­tuti finan­ziari non solo pro­teg­gono l’accesso ai por­tali di e-ban­king, ma moni­to­rano anche tutte le tran­sa­zioni regi­strate dai clienti. Soli­ta­mente la veri­fica avviene in modo del tutto auto­ma­tico e in back­ground. Nella mag­gior parte dei casi i clienti non si accor­gono di nulla. Sistemi intel­li­genti pas­sano al vaglio le diverse carat­te­ri­stiche della tran­sa­zione, come il conto del desti­na­tario (ver­sa­mento nazio­nale o estero) o l’importo da tra­sfe­rire, e con­fron­tano queste infor­ma­zioni con i tra­sfe­ri­menti effet­tuati dal cliente in pas­sato. Le regole pre­cise seguite per i con­trolli variano da isti­tuto a isti­tuto e non sono di pub­blico dominio.

Questi con­trolli di plau­si­bi­lità e con­fronti con modelli di truffa noti per­met­tono di rico­no­scere e sepa­rare le tran­sa­zioni ano­male prima che ven­gano ese­guite. Quindi il tra­sfe­ri­mento viene ese­guito quando non sono state riscon­trate ano­malie. Se è stata rile­vata una tran­sa­zione incon­sueta, viene bloc­cata e sot­to­posta a ulte­riori con­trolli. In seguito la tran­sa­zione viene appro­vata oppure si con­tatta diret­ta­mente il cliente per ulte­riori accer­ta­menti.

Con­ferma della tran­sa­zione da parte del cliente

Diversi isti­tuti finan­ziari richie­dono anche, o in alter­na­tiva, una con­ferma della tran­sa­zione da parte del cliente. In questi casi le tran­sa­zioni poten­zial­mente rischiose devono essere con­fer­mate dal cliente in modo spe­ci­fico, in genere per mezzo di un’ulteriore appro­va­zione con lo stru­mento di auten­ti­ca­zione già usato per il login – p. es. per un sin­golo tra­sfe­ri­mento un ulte­riore codice TAN (via SMS se si usa la pro­ce­dura mTAN o un ulte­riore mosaico da foto­gra­fare se si usa la pro­ce­dura Photo-TAN).

Non è neces­sario con­fer­mare tutti i tra­sfe­ri­menti. Molti sistemi dispon­gono di cosid­dette black list e white list. Le white list con­ten­gono i desti­na­tari di paga­menti affi­da­bili, che pos­sono rice­vere paga­menti senza limiti (p. es. assi­cu­ra­zioni, casse malati, uffici delle con­tri­bu­zioni ecc.). Le black list con­ten­gono i desti­na­tari di paga­menti non affi­da­bili, che non pos­sono rice­vere paga­menti. Nume­rosi sistemi regi­strano, inoltre, i desti­na­tari di paga­menti con­fer­mati dal cliente, così da chie­dere una sola volta la con­ferma per tra­sfe­ri­menti che p. es. ven­gono effet­tuati ogni mese agli stessi desti­na­tari. Questi desti­na­tari ven­gono aggiunti alla white list per­so­nale del cliente. Per questo motivo, quando il cliente con­ferma una tran­sa­zione dovrebbe farlo con grande atten­zione.

Gli isti­tuti finan­ziari offrono una pro­te­zione com­pleta per i dati e le finanze dei loro clienti avva­len­dosi sempre di sistemi di sicu­rezza aggior­nati.

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